venerdì 9 dicembre 2016

RIFLESSIONI CON ESTREMA LENTEZZA
di Fabrizio Borni


A quanto pare questo referendum un bel casino lo ha creato.
Ora è comprensibile che il Movimento 5stelle voglia andare immediatamente alle elezioni ed è anche molto probabile che vinca, se ciò accadesse. 
Quindi legittima la sua richiesta.
Meno comprensibile è la scelta di andare alle elezioni anticipate dichiarata da partiti minori che non credo possano avere risultati soddisfacenti a tal punto da governare (ma probabilmente non gli interessa), se non addirittura sciogliersi come il ghiaccio nell'acqua calda. 
Ora io mi domando se non fosse stato meglio arrivare al 2018 perché non credo sarà così semplice andare a febbraio ad elezioni e la cosa mi preoccupa per vari motivi


Mi rimane difficile dare fiducia ad un movimento, che ho conosciuto abbastanza da vicino, che dichiara di non allearsi con nessuno.
Certo non allearsi è anche una scelta legittima e strategica e chi può permetterselo ovviamente ci specula su, ma quel NON allearsi significa NON PARLARE con nessuno.
Se non sei del movimento sei fuori, anche se fai bene (Parma insegna).

Ecco io dico agli italiani con tutte le ragioni che hanno per essere arrabbiati: “si può accettare un governo di questo tipo?
Davvero il movimento è in grado di cambiare l'Italia subito?
Di risolvere i problemi dei terremotati?
La disoccupazione?
Case a chi non ce l'ha?
Oppure ne siete convinti perchè la rabbia vi acceca.
Ma poi questa rabbia concretamente in che cosa consiste?
Nel fatto che non c'è lavoro?
Che le tasse ci spolpano?

Beh, dovremmo andare tutti un po' a fondo alle cose e comprendere – anche se non si è renziani come me – quello che è stato fatto in questi 1000 giorni e sono sicuro che molti di quelli che festeggiano il NO farebbero un passo indietro.
E non sto qui a spiegare ne a difendere Renzi.

Io i miei dubbi ce li ho soprattutto perché non mi pare che ci siano stati CAMBIAMENTI così ECLATANTI li dove il 5Stelle sta governando (vedi Roma) e la stessa Pomezia, dove il parametro di una buona amministrazione dovrebbe misurarsi con un aumento di capacità produttiva, PIL, diminuzione della disoccupazione ecc.

Tra l'altro devo dire che, avendo avuto esperienze politiche e non per poco tempo e nemmeno in una minuscola realtà, ed avendo interagito a volte anche con eloqui duri nei confronti di politici della mia o dell'altra parte, c'è stato sempre un confronto democratico che non ha mai chiuso ne cementato qualunque possibilità al dialogo seppur energico e non condiviso, cosa che nel movimento non ho riscontrato

Nessun mio “amico” , ad esempio, di qualunque partito egli fosse, mi ha tolto l'amicizia da facebook perchè non condividevo le sue argomentazioni o quelle del suo partito; col movimento non c'è stata questa possibilità.
A parte qualche persona che probabilmente mi conosce più a fondo e mi stima, sindaco e vicesindaco grillini mi hanno tolto la parola appena ho esternato dubbi su loro scelte che si dimostrarono poi concretamente ed effettivamente sbagliate.
Comunque al di là di questo ci tengo ad invitare, senza presunzione ne arroganza, a riflettere con la testa, prima che con la pancia, perchè ne va del bene di ognuno di noi e comunque alla fine più o meno a qui ci siamo arrivati tutti.
Certo è necessario cambiare, ma cambiare innanzitutto i volti della vecchia politica, ma bisogna ritrovare leader affidabili, credibili che mi pare siano davvero pochi e tra questi Renzi lo era di certo, come lo è Berlusconi, come lo è Grillo (anche se gli stessi grillini non lo definiscono tale).

È molto facile vedere sempre tutto quello che non va.
È più facile criticare, accusare, denigrare, offendere che agire per costruire.
Cavalcare l'onda del dissenso è proficuo per tutti coloro che hanno l'ambizione di eleggersi a paladini del buon sapere e del buon fare, ma poi la storia ci ha insegnato che i fatti presuppongono azioni molto concrete, impopolari e, a volte, addirittura antipopolari.

Io sono scettico di fronte a tanta ostentazione di onestà, di buoni propositi, di umano candore.
Ho capito che il miglior agire politico non è tanto in un partito o movimento che sia, ma proprio nello scambio, nel confronto.
Sostenere le argomentazioni o le leggi quando sono giuste per il popolo e non per il partito.
Quindi o il 5Stelle è una sorta di prodotto divino o extraterreno che sa risolvere tutto senza alcuna collaborazione esterna o confronto esterno a loro, oppure io mi preoccuperei non poco se dovessi avere un loro governo ed essere un elettore perdente di qualunque altra forza politica.
Non sarei più rappresentato in nessun modo.
Perchè comunque non potete dirmi che anche quando avete sostenuto “i perdenti” comunque non vi siete sentiti rappresentati.
Con loro prevedo l'annientamento di tutto ciò che loro non è; e non mi si dica che ognuno vale uno perché ad ogni mia richiesta seria di incontro, anche attraverso amici a 5Stelle, con alcuni del direttorio non ho mai avuto riscontro positivo.

Staremo a vedere, ma non credo che tutti staremo anche lì fermi a guardare.

Fabrizio Borni

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